Bruschetta gorgonzola e fichi… olio Flaminio Delicato e Condimento balsamico Flaminio aglio e rosmarino

ingredienti per 2 persone:
2 fette di pane casareccio
100 gr gorgonzola
4 fichi medi
cannella in polvere
fior di sale alla liquirizia
 
Ho lavato, asciugato e tagliato a fette i fichi, li ho messi in una terrina e li ho conditi con l’olio e poco l’aceto balsamico all’aglio e rosmarino e ho lasciato riposare per 5 minuti. Ho grigliato le fette di pane nella bruschettiera, quindi ho spalmato sopra il gorgonzola e ho lasciato grigliare ancora per pochi minuti (il tempo di far sciogliere il gorgonzola) le ho tolte dalla bruschettiera e messe nei piatti, ho guarnito con le fettine di fichi e ho spolverato con poco fior di sale alla liquirizia (ne esalta il sapore) e spolverizzato di cannella. (ricetta tratta dalla rivista Oggi Cucino)

pesche grigliate con ricotta al balsamico e menta…con Condimento Balsamico Flaminio agli agrumi di Sicilia

ingredienti per 2 persone:
2 pesche ghiaccio
1 cucchiaino sciroppo d’acero 
80 gr ricotta
zucchero di canna
menta romana
Ho scaldato una griglia sul fornello e ho messo gli spicchi di pesca sbucciati e tagliati non troppo finemente e ho lasciato grigliare per qualche minuto per ogni lato, quindi ho tolto gli spicchi e li ho messi nei piatti e conditi con lo sciroppo d’acero. Ho lavorato la ricotta con lo zucchero di canna, ho formato delle quenelle e le ho aggiunte nel piatto, bagnate con il condimento balsamico agli agrumi di Sicilia. Ho guarnito con foglioline di menta, et voila! Gusto squisito!

…spiedini di tacchino con verdure e salsa all’aceto balsamico aglio e rosmarino Flaminio…

 Ingredienti per 2 persone:
350 gr fettine tacchino
1 cucchiaio di curry
1 peperone rosso
2 carote
insalata mista
olive nere greche
sale
pepe nero
pangrattato
In un piatto ho mescolato il pangrattato con il curry, il sale e il pepe. Ho tagliato la fesa di tacchino a listarelle larghe e le ho infilzate negli spiedini di legno, le ho passate nel mix di pangrattato e curry premendo per far aderire e cotte in forno in una teglia foderata di carta forno per 15 minuti. Ha lavato il peperone, tagliato in 4 parti e cotto grigliato nella padella. Ho pulito le carote e tagliate a fiammifero. Ho preparato una marinatura con olio evo, aceto balsamico e sale. Ho sistemato le verdure, l’insalata, le carote e i peperoni nel piatto, ho bagnato con la marinatura e sopra ho aggiunto gli spiedini di tacchino.

Scaloppine saporite con pomodoro speziato con Olio Flaminio Delicato e Condimento balsamico Flaminio Mosto d’Uva

Ingredienti per 4 persone :
• 4 fettine di vitello per scaloppine ( 200 gr. ) 
• 4 pomodori perini 
• ½ arancia bio 
• 1 cucchiaio di lamelle di mandorle 
• 6 cucchiai di farina di mandorle
• alcune fettine di scalogno 
• un pizzico di zenzero grattugiato 
• 3 foglie di lavanda 
• prezzemolo, finocchietto, erba cipollina, timo q.b 
• 200 ml. di vino bianco secco 
• sale fino
Note : la lavanda viene spesso usata in cucina, anche se non tutti sanno che sono commestibili anche le foglie. Per la maggior parte delle applicazioni in cucina si usano i fiori secchi, anche se molti anni or sono, alcuni chef hanno iniziato a sperimentare delle ricette con le foglie.
 Le ricette con la lavanda prevedono un uso non eccessivo dei fiori o delle foglie, il cui sapore e profumo ( se in eccesso ) potrebbero risultare sgradevoli. 
 Per questa ricetta ho impiegato tre foglie della mia lavanda di casa. 
 Procedimento: lavare i pomodori e le erbe aromatiche. Spuntare i pomodori, tagliarli a metà nel senso delle lunghezza, privarli dei semi e tagliarli a cubetti. Fare un trito con il prezzemolo, il timo , finocchietto e le fettine di scalogno, versare il tutto in una ciotola con un filo di olio extra vergine di oliva, un pizzico di zenzero grattugiato e sale fino q.b. Aggiungere i pomodori, mescolare, coprire la ciotola e lasciar riposare in frigo per almeno 30 minuti. 
Tostate le lamelle di mandorle in una pentola antiaderente.
 Fare un trito con le foglie di lavanda, l’erba cipollina , il timo, il prezzemolo ; versare il tutto in una ciotola con un pizzico di zenzero grattugiato e la punta di un cucchiaino di buccia d’arancia grattugiata. Spalmare questo impasto sulle fettine, da ambo i lati facendolo aderire bene con le mani. Infarinate poi le fettine nella farina di mandorle.
 Fate scaldare la giusta quantità di olio extra vergine di oliva in un tegame antiaderente, e rosolate bene le fettine a fuoco vivace da entrambi i lati. Insaporire le scaloppine con un pizzico di sale, sistemarle su di un piatto e tenerle da parte. A questo punto della preparazione le scaloppine non devono essere cotte, ma solamente rosolate. 
 Deglassare il fondo di cottura aggiungendo alcune gocce di succo di arancia e il vino bianco, lasciar evaporare poi filtrare il tutto. Rimettere sul fuoco la salsa , farla addensare poi inserire le scaloppine e terminare la cottura. 
 Composizione del piatto : servire le scaloppine accompagnate con il pomodoro speziato con una spolverata di mandorle, una fettina d’arancia e alcune gocce di condimento al mosto d’uva cotto. 

Pici all’aglione con Olio Flaminio Fruttato e Condimento balsamico Flaminio Mosto d’uva cotto

I pici sono un tipo di pasta fatta a mano, simili agli spaghetti ma più larghi. Privi di uova erano la pasta “povera” di tutti i giorni delle campagne senesi, mentre la sfoglia con le uova era la pasta “ricca ”della domenica.
Certamente sono molto antichi, secondo alcuni sono addirittura di origine etrusca, sembra infatti che in una tomba di Tarquinia, sia rappresentato un servo con un vassoio di pici; questo sta indicare che i pici sarebbero nati prima di Marco Polo e prima degli spaghetti cinesi.
La loro ricetta è estremamente semplice: acqua , farina e sale La preparazione consiste nell’ “appiciare”, cioè lavorare a mano la pasta fino a creare uno spaghetto lungo e corposo. 

Ecco la versione della ricetta di Daniela Del Ben:

 Ingredienti per 4 persone :

 • 320 gr. di pici
• 3 grossi spicchi di aglio
• 2 pomodori a cuor di bue maturi
• 4 pomodorini a ciliegia fritti
• 1 peperoncino
• alcune foglie di valeriana
condimento Flaminio Mosto d’uva cotto 
• sale fino
 • olio Flaminio Fruttato extra vergine di oliva

Procedimento : incidere i pomodori con un taglio a croce, tuffarli quindi per pochi istanti in acqua bollente, scolarli e con l’aiuto di un coltellino privarli della buccia. Dviderli in 4 pezzi, eliminare i semi e tagliare a cubetti la polpa ottenuta.
Far rosolare in un tegame, in olio extravergine d’oliva, gli spicchi d’aglio, a fuoco molto  dolce ,per evitare che l’aglio soffrigga eccessivamente. Quando l’aglio è appena indorato, aggiungere il peperoncino tritato e, subito dopo, i pomodori tagliati a cubetti. Quando saranno insaporiti, aggiungere alcune gocce di condimento a base di aceto balsamico e mosto d’uva cotto. Regolare di sale e portare a cottura. Eliminare gli spicchi d’aglio.
Cuocere i pici in abbondante acqua salata, scolarli al dente e farli saltare nel sugo all’aglione.
Presentazione: porre al centro del piatto un nido di pici all’aglione , decorare con alcune foglie di valeriana ed un pomodorino fritti.
Decorare intorno con delle gocce di condimento flaminio. Spolverare a piacere con del pecorino grattugiato.

…spiedini di seppie in carpione di verdure con aceto balsamico e olio Flaminio Delicato

Per 2 persone:
2 grosse seppie fresche
100 gr pangrattato
olio per friggere
Ho lavato le seppie, tagliate a strisce grosse e infilzate con gli spiedini, passate nel pangrattato
e lasciate riposare. 
Per il carpione:
1 carota
1 cipolla rossa
1 costa di sedano
1 cucchiaino di pepe di Szechuan in grani
Lo Szechuan è una regione della Cina, la più estesa, famosa per la sua ottima cucina e ora anche per questa spezia. Comunemente viene detto pepe, perché le sue bacche sono molto simili a quelle del pepe, in realtà però con esso ha poco a che fare. Infatti questa pianta produce delle bacche rosse che vengono prima private dei loro semi (ecco la fondamentale differenza rispetto al pepe), duri e amari, e successivamente fatte essiccare al sole. Il pepe di Sichuan non è piccante, tuttavia ha una fortissima aromaticità che sprigiona in bocca una sensazione molto simile a quella piccante; immediatamente dopo le prime sensazioni presenta un aroma di limone e lascia in bocca un leggero intorpidimento. Questa spezia è molto adatta ad accompagnare preparazioni a base di carne e pesce; nella cucina cinese viene soprattutto combinata insieme a zenzero e anice stellato. Nella cucina più occidentale si trova spesso nella preparazione di mousse al cioccolato, delle quali esalta splendidamente le caratteristiche. (fonte gustoblog)
sale

Cestino di insalata con asparagi, uova e prosciutto con Olio Flaminio Fruttato

Ingredienti per 4 persone :
4 piadine pronte Ø 20 • 2 fette diprosciutto crudo di San Daniele • 2 uova bio • 100 gr. di asparagi bianchi di Bassano • 200 gr. di insalatina fresca • sale fino • pepe nero • condimento Flaminio agli agrumi di Sicilia Olio Flaminio fruttato extra vergine di oliva.
Per la salsa : • 100 gr. di asparagi verdi • 1 cucchiaio di lamelle dimandorle • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato • 1 spicchio d’aglio • sale fino q.b. • paprika dolce q.b. • Olio Flaminio fruttato extra vergine di oliva 
Procedimento: accendere il forno a 200 °. Mettere a lessare le uova . Pulire le verdure, sbucciare gli asparagi. 
Affettate a fiammifero gli asparagi bianchi . Affettate a rondelle gli asparagi verdi, tenete da parte le punte. Scaldate un tegame antiaderente con un filo di olio extra vergine di oliva e lo spicchio d’aglio, aggiungete  gli asparagi verdi affettati e fate cuocere per 7 minuti a fuoco alto, mescolando spesso. Spegnete il fuoco eliminate lo spicchio d’aglio.  Inserite il tutto nel boccale del frullatore, assieme alle punte di asparagi, le lamelle di mandorle, il formaggio , un pizzico di paprika e un filo di olio evo. Frullate il tutto , al termine regolate di sale.
Spennellate le piadine con un’emulsione realizzata con due parti acqua tiepida e 1 parte di olio. Sistemate le piadine su 4 formine in porcellana, facendo prendere loro la forma delicatamente.
Trasferite le piadine nel forno caldo per 5 minuti circa. Devono asciugarsi e prendere la forma di un cestino.
Eliminare il guscio alle uova sode, tagliare a cubetti l’albume, sbriciolare il tuorlo.
Dividete una fetta di prosciutto in 4 parti uguali , arrotolate e realizzate 4 roselline di prosciutto. Tritate grossolanamente l’altra fetta di prosciutto.
Condite l’insalata e gli asparagi bianchi con un’emulsione di olio , qualche goccia di condimento agli agrumi di Sicilia , sale pepe.
Depositate su ogni cestino un cucchiaio di cubetti di albume sodo, poi l’insalata con gli asparagi bianchi, la rosellina di prosciutto, una parte del prosciutto tritato e terminate con le briciole di tuorlo.
Una ricetta veloce , adatta per un pranzo veloce, oppure per una scampagnata.

Risotto all’aceto balsamico con zucca e Olio Flaminio Fruttato

Ingredienti per 2 persone:
160 gr riso Vialone Nano
1 scalogno
1 foglia di alloro (della mia pianta)
mezzo bicchiere di VINCHEF
mezzo litro di brodo
50 gr parmigiano grattugiato
50 gr zucca pulita
farina senza grumi
olio per friggere
cannella, sale

Ho sbucciato e tagliato a fettine sottili lo scalogno e fatto appassire in una padella con l’olio e l’alloro per 3 minuti, ho unito il riso, tostato e bagnato con il vinchef, quando il vino è evaporato ho portato a cottura con il brodo bollente. Ho tagliato la zucca a fettine sottili, passate nella farina e fritte in olio caldo, quindi scolate e posate su carta assorbente per far togliere l’unto in eccesso. Quando il risotto sarà pronto ho unito il parmigiano e l’aceto balsamico, ho mescolato e suddiviso negli stampini a piramide, lasciato così per 5 minuti. Quindi messo in una cocottina e servito con fette di zucca fritte e una spolverata di cannella.

Gatto’ di patate

Il gattò di patate (detto anche gatò di patate, dal francese gâteau) è un tipico piatto della cucina napoletana e siciliana a base di patate. Sembra che le sue origini risalgano al 1768; pare infatti che in occasione delle nozze della regina Maria Carolina e Ferdinando I di Borbone furono chiamati nel Regno di Napoli dei cuochi francesi che, utilizzando alcuni ingredienti tipici del luogo, realizzarono questa ricetta ispirata alla cucina francese.
Questo piatto, che generalmente si serve caldo è indicato come antipasto; in molti casi viene consumato come piatto unico poiché contiene vari ingredienti e perché è generalmente saziante. E’ ottimo anche servito freddo.
Ingredienti :

• 1 Kg. di patate vecchie
• 3 uova bio
• ½ bicchiere di latte
• 30 gr. di parmigiano reggiano
• 70 gr. di montasio stravecchio
• 50 gr. di burro
• 125 gr. mozzarella di bufala campana DOP
• 70 gr. di mortandela della Val di Non
• 300 gr. di radicchio tardivo di Treviso IGP
• 50 gr. di pane grattugiato
• 1 spicchio d’aglio
• 1 foglia di alloro
• sale
• pepe nero in grani
• insalatina tipo misticanza
• pomododrini piccadilly
• olio Flaminio delicato extra vergine di oliva
• condimento Flaminio al Mosto d’uva cotto

La mortandela (da non confondersi con la mortadella) è un salume a pasta macinata di carni di maiale. Un tempo veniva preparata macinando (o meglio, pestando nel mortaio, e da qui il suo nome) le parti meno nobili del maiale, quali lingua, fegato e coppa del collo. Oggi si utilizzano solo parti nobili quali coppa, spalla, parte della coscia e pancetta le quali dopo essere state macinate grossolanamente vengono unite in modo da formare delle polpette delle dimensioni di una palla da tennis, ma di forma più schiacciata.
La Mortandela della Val di Non è un Presidio Slow Food, e in questo caso la ricetta tradizionale prevede che l’impasto venga avvolto a mano nel reticolo di suino, prima di essere sottoposta ad affumicatura ed eventuale stagionatura ( da 15 a 30 giorni ) . Viene ultilizzata solitamente , come salume da abbinare anche ad aperitivi , oppure come base per zuppe, utilizzata fresca.
La particolarità di questo prodotto sta nelle dosi delle spezie contenute nell’impasto, che non sono prestabilite, ma ogni famiglia ha la sua ricetta che custodisce gelosamente. (tratto da wikipedia).
Procedimento : lessare le patate con la buccia, per non far assorbire troppa acqua . E’ assolutamente indicato per questa ricetta ,usare delle patate vecchie, perché l’amido deve essere ridotto al minimo. Le patate devono bollire per 40° minuti circa , poi foratele con un bastoncino per verificare la cottura.

Nel frattempo lavate il radicchio, tamponatelo con carta cucina, poi tritatelo. Porre sul fuoco un tegame con un filo di olio extravergine di oliva ,una foglia di alloro e uno spicchio d’aglio , quando l’olio è caldo aggiungere il radicchio tritato e farlo trifolare velocemente. Al termine eliminare lo spicchio d’aglio e la foglia di alloro, aggiungere sale e pepe.
Quando le patate saranno ancora calde pelatele e passatele allo schiacciapatate. Versatele in una terrina, aggiungete il burro a pezzetti a temperatura ambiente e mescolate sino a farlo sciogliere completamente. Unite le uova, il latte quanto basta ad ammorbidire il composto, il formaggi grattugiati, regolate di sale, aggiungete il pepe macinato. Imburrare generosamente una tortiera apribile e cospargela con del pane grattugiato. Fare uno strato con metà composto di patate, facendolo aderire al fondo e alle pareti della teglia.
Cospargere con il radicchio trifolato, dadini di mozzarella e dadini di mortandela. Coprire con il resto del composto di patate.
Spennellare con olio EVO; spolverare con montasio stravecchio e cospargere di pan grattato in uno strato uniforme e fiocchetti di burro.
Cuocere in forno già caldo a 200° per circa 35-40 minuti, finché la superficie risulti ben dorata.

Ho abbinato questo piatto ad un’insalatina fresca con pomodorini ed ho decorato con alcune gocce di condimento al mosto cotto.
Ricetta vincitrice nella sezione antipasti del contest della rivista Papageno :
http://www.papagenonline.it/oltre_dett.php?id=17

Ravioli speck e mirtilli con pesto di agrumi, capperi e mandorle con Olio Flaminio Delicato

Ravioli speck e mirtilli con pesto di agrumi, capperi e mandorle con Olio Flaminio Delicato

Ingredienti per 4 persone :

• 300 gr. di ravioli speck e mirtilli Valsugana Sapori
• 1 cucchiaio di capperi
• 2 cucchiai di mandorle affettate
• 2 clementine bio
• 4 grani di pepe rosa
• 1 stelo di basilico
• 1 stelo di prezzemolo
• 4 fragole
• olio Flaminio delicato extra vergine di oliva
• condimento Flaminio mosto d’uva cotto
• una noce di burro


Procedimento: inserite nel vaso del mixer i capperi dissalati, le mandorle,il prezzemolo, il basilico,il pepe rosa, la buccia di una clementina , il succo di due clementine e l’olio extra vergine di oliva Flaminio Delicato. Frullate sino ad ottenere un composto omogeneo.
Cuocete in abbondate acqua salata i ravioli, scolateli al dente e fateli saltare con una noce di burro.
A fuoco spento aggiungere il pesto di agrumi, capperi e mandorle, fate saltare velocemente.
Presentazione: porre al centro del piatto i ravioli, sopra, al centro una fragole affettata e condita com qualche goccia di condimento Flaminio a base aceto balsamico e mosto d’uva cotto.

Pappardelle Flaminio con peperoni e salsa speziata allo yogurt

Ingredienti per 4 persone :
• 280 gr. di pappardelle Flaminio
• 1 peperone di medie dimensioni rosso
• 1 peperone di medie dimensioni giallo
• 1 scalogno
• 1 foglia di alloro
• 50 ml. di vino bianco secco
• 1 cucchiano di senape dolce
• 4 cucchiai di yougurt bianco intero naturale
• timo, maggiorna, erba cipollina, prezzemolo
• olio Flaminio Fruttato extra vergine di oliva
• condimento Flaminio agli agrumi di Sicilia
• sale fino
• pepe bianco


Procedimento: lavare ed asciugare i peperoni , appoggiarli su una teglia coperta con carta forno ed infornarli per 13 minuti circa a 250°, ricordandovi di girarli spesso per farli cuocere in modo uniforme. Vi ricordo inoltre che il tempo di cottura varia in base alle dimensioni dei peperoni; il tempo che io ho indicato, si riferisce a peperoni di medie dimensioni.
Una volta cotti, toglierli dal forno, inserirli in un sacchetto di plastica per alimenti, chiudere il sacchetto e lasciateli riposare per 10 minuti circa.

Trascorso questo periodo tirate fuori i peperoni, spellateli con l’aiuto di un coltellino, eliminate il picciolo con i semi e i filamenti bianchi interni, e tagliate i peperoni a listarelle.

Fate un trito finissimo con il prezzemolo , il timo, la maggiorana, prezzemolo e l’erba cipollina, versatelo in una ciotola con lo yogurt e la senape dolce, amalgamate il tutto , coprite la ciotola e lasciate riposare in frigo.

Affettate finemente lo scalogno fatelo rosolare in tegame con olio extra vergine di oliva assieme alla foglia di alloro, sfumate con il vino bianco , poi aggiungete i filetti di peperoni e fateli insaporire nell’intingolo per alcuni minuti , spegnete il fuoco e regolate di sale e pepe.

Cuocete le pappardelle in abbondante acqua salata, fatele saltare nell’intingolo di peperoni a cui all’ultimo momento aggiungerete la salsa speziata di yogurt.

Presentazione : porre al centro del piatto un nido di pasta, decorate con alcune gocce di condimento agli agrumi di Sicilia, perfetto abbinamento a questo pasta.

Il condimento Flaminio agli agrumi di Sicilia è realizzato aceto balsamico di Modena Flaminio Invecchiato IGP 85%, mosto d’uva cotto, estratti naturali di agrumi.